II cavaliere Pietro Tomich ci da notizia di questa nobile famiglia che dice derivata dalla Spagna per un
Giliberto Xaxa uno dei cavalieri che seguirono rè Martino. Rammenta poscia un Ximenes Xaxa capitano in un reggimento de’ cavalieri gerosolimitani nell’acquisto della Sardegna. Fiorirono in Sicilia: Francesco secreto e capitano giustiziere di Nicosia 1518; altro Francesco giurato in Polizzi
1518; Antonino barone di s. Carlo, ed altri
che imparentarono con nobilissime famiglie. La famiglia Xaxa è stata dichiarata nobile
per come risulta dal certificato dell’illustre
Protonotaro. Viene oggi rappresentata da
Antonino Xaxa e Naselli barone di s. Carlo
senatore di Palermo nel 1824, nella di cui
unica figlia Giovanna Xaxa ed Imperial Pastore in Gerbino baronessa di Cannitello verrà ad estinguersi. Arma: d’azzurro, con una croce d’oro piantata sul monte di tré cime del medesimo,
accompagnata da un albero di cipresso e da
un albero di palma al naturale, e nel capo
da tré gigli d’oro allineati in fascia. Corona
di barone.
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